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Sono la linfa vitale che scorre, l'ideologo concreto, la sensualità irrazionale, la consapevolezza esistenziale, il passato presente, il presente futuribile, il futuro tutto da inventare... Sono lo psicoanalista dei miei pensieri.
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Felice e pudica
Ti lasci accarezzare dai tuoi capelli
La tua pelle finalmente si rilassa
Dopo tanta e trepida attesa
Le tue labbra si allontanano l'un l'altra
E non per forzato distacco
Abbassi gli occhi
Ma solo per riserbo
Quello causato dall'oblio di pensieri lontani
Mentre sorridi ricordi quei momenti
Sussurri alla tua mente
Ciò che non riesci a dire
Io ti guardo
Con gli occhi di chi sa cosa sentire
Pur nel silenzio di questi istanti
Photo by Andrea Figallo
Parole accarezzate
Corrono sulla schiena
Segnando solchi naturali
Arrivano a toccare il fondo
Senza mai raggiungerlo
Sembrano fermarsi
Per tornare indietro
Da dove sono venute
Quasi spinte da un vento contrario
Ritornano per poi riandare
Cercando di sormontare
L'orizzonte oramai vicino
Ma senza raggiungerlo
Le mani lisce e vellutate
Tentano di aggrapparsi
Per non scivolare all'indietro
E nel farlo
Lasciano scie
Che non scompariranno
Se non dopo esserci ripassato

Solo tu
Sai scrutare per essere scrutata
Sguardo docile
Di felino passionale
Movenze cadenzate
Ad occhi chiusi
Seguono il suono
Dolce e sensuale
Dei miei pensieri
I tuoi occhi
Si nascondono per non farsi vedere
Il tuo corpo danza
Ed i tuoi capelli
Tendono ad allungarsi all'indietro
Sempre di più
Quasi a non volere ciò che si vuole
Cercando di frenare l'impeto che ti accompagna
Impeto che invece si protende
Avvicinandosi sempre più a me
Creando conflitto psichico
Dentro di te

Tentazioni
Provenienti da inespressioni
Semplicisticamente accennate
Per dare adito senza dire
Per il desiderio di farsi desiderare
Parole
Che lasciano spiragli
A voler non dimenticare
Richieste nascoste di chi si nasconde
Quasi a chiedere senza chiedere
Un sassolino
Buttato lì nello stagno
Cercando di far rumore
Svegliando l'oramai dormiente ricordo
Custodito nella mia stanza segreta
Vive senza apparire
Ascolta senza morire
Di tanto in tanto riaffiora
Memore del tempo che fu
Per avvolgerti ancora una volta
Come vorresti tu

I pensieri sgombri
Sono solo quelli sereni
Partoriti senza patemi di alcun tipo
Corner
Estremo eremo metafisico
Da lì si vede ad ampio raggio
Nulla è nascosto
Nemmeno tu
Pensarti pensierosa di me
Cercare di capire cosa potresti dirmi
Questo vorrei
La tua immagine ho riflessa
Sempre su di me
Il calore delle tue labbra
Dice più di ogni parola
Il tuo sguardo si nasconde
Per essere cercato
I tuoi capelli si allontanano
Per illuminare il tuo volto
Solo chiudendo gli occhi
Posso immaginarti senza vederti
Solo facendo ragionare il mio cuore
Posso raggiungerti

Gli occhi
Improvvisamente e senza preavviso
Vedono la luce
Pensieri ansimanti
Di menti peregrinanti
Ritornano indietro
Ripercorrendo passi già passati
Meticolosamente
Senza tracciare altre traiettorie
Senza svegliare sogni sopiti
Con la speranza
Quella si
Di rivivere il vissuto
Quello che veglia sul futuro che verrà
Mostrandosi
Spesso
Come volere non si vuole
Trascinando con se
A volte
Il passato trapassato
E solo il presente
Non di rado
Memore del passato appena compiuto
Si aggrappa al futuro
Tenendoloselo stretto
Per non farlo andare lontano
Troppo

....un attimo....
Caldo
Come sentirsi soffocare
L'aria che manca
Si ricerca riparo
Mani che piangono
Per colpe innaturali
Pelle viscida
Per volontà altrui
Casi in cui
Anche solo un velo
Dà sensazioni di rilassatezza
Come gocce d'acqua per gli assetati
Come frammenti di cibo per gli affamati
Nuca infastidita
Dalla folta e lunga chioma
Cono d'ombra di un corpo bollente
Naturale angolo in cui rifugiarsi
Anche i pensieri vanno lì
Seppur per alcuni momenti
Per ritornare più carichi che mai
Pronti ad aggredire ogni centimetro
Per non lasciare
Che il calore si attenui
Non oso togliere alcun velo
Semmai farne un rifugio
Per i nostri attimi

Cumuli di visioni
Offuscano i pensieri
Tante situazioni
Molteplici scelte
Un unico obiettivo
In mezzo a tanto
Ne basterebbe un po'
Molto semplicemente
Ed invece di semplice c'è ben poco
Le immagini
Per tante che sono
Si sovrappongono
Seppur parzialmente
Sbiadendo i lineamenti
Oramai sovrapposti
Solo chiudendo gli occhi
Posso vedere meglio
Solo toccando l'aria
Posso sentirne l'essenza
Solo dilatando il mio corpo
Posso ascoltare le voci
E solo così
Posso discernere
Solo così
Vedo l'immagine che voglio
Nessuna sovrapposizione
Nemmeno un difetto
Solo contorni chiari e ben definiti
Un'immagine impreziosita
Da poco più di nulla
Quel tanto che basta
Per arricchire un piatto ricco
Senza impoverirlo
